Black Manta (TR-3B Astra), l’areo antigravità creato con tecnologia aliena

Negli ambienti ufologici il nome TR-3B (o Black Manta) evoca subito l’idea di un velivolo segreto americano dotato di motori anti-gravità e prestazioni impossibili. Viene descritto come un “aereo-spia” triangolare, silenzioso e iper-veloce, un vero gioiello di tecnologia avanzata militare da cui deriverebbero molti avvistamenti di UFO triangolari o triangoli neri (black triangles). Secondo le speculazioni diffuse, il TR-3 sarebbe frutto di un’opera di retroingegneria e, dunque, sarebbe  dotato di propulsori antigravitazionali commutati da astronavi aliene piombate disastrosamente al suolo sul nostro pianeta e in possesso degli USA. In questo articolo analizziamo con rigore le origini del mito TR-3B, le caratteristiche attribuitegli, le teorie del suo funzionamento, i legami con i reali programmi segreti (black project) esistenti e alcuni famosi avvistamenti di triangoli neri, confrontando i racconti con quanto ammette la scienza ufficiale.

Foto di un presunto TR-3B Astra (Black Manta) scattata da un testimone.

Origini del mito del TR-3B

Inizialmente chiamato “Black Manta” o “ASTRA”, il TR-3B viene presentato come un aereo ad ala volante sviluppato segretamente dalla Northrop. Il primo a parlarne pubblicamente fu probabilmente Edgar Fouché, dichiaratosi ex dipendente della base USAF Area 51, che alla fine degli anni ’90 sostenne di aver lavorato su tecnologie basate su navi extraterrestri. In un documentario BBC, Fouché affermò che il velivolo utilizza un motore ad antigravità ottenuto dalla retro-ingegneria di mezzi alieni, stessa narrativa sostenuta a suo tempo da Bob Lazar. Tuttavia, non esistono resoconti ufficiali o conferme istituzionali sull’esistenza di un TR-3B. In sostanza, la storia del Black Manta non nasce dal rilascio d documenti declassificati. Insomma, ufficialmente questo aereo non esiste. Eppure, gli avvistamenti continuano a fioccare. A questo link, uno dei video più recenti sul tema diffusi sul web, proveniente dal Messico.

Caratteristiche tecniche attribuite

Nelle descrizioni riportare, il TR-3B è un aereo triangolare nero dotato di capacità “fantascientifiche”. I testimoni lo descrivono come molto grande, con forma triangolare scura e tre luci brillanti ai vertici (a volte con una quarta luce centrale rossa). Spesso viene enfatizzata la sua bassa firma radar: si dice sia rivestito di materiali stealth speciali (polimeri assorbenti le onde radar) che ne rendono difficile la rilevazione. In tutte le narrazioni compare un propulsore avanzato: dicono che il TR-3B contenga un reattore atomico compatto a bordo, che fa ruotare ad altissime velocità mercurio ultra-pressurizzato per creare plasma e, con un “campo gravitazionale rotante”, ridurre drasticamente la massa effettiva. In pratica si parla di una “disgregatore di campo magnetico” (Magnetic Field Disruptor) centrale, in grado di annullare fino all’89% del peso del velivolo. Ricapitoliamo le caratteristiche comuni riportate da testimoni di avvistamenti e dallo stesso Fouché

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  • Aspetto e luci: viene descritto come un grande triangolo nero, quasi privo di illuminazione esterna, con luci bianche o rosse fisse ai vertici. In cielo appare liscio e uniforme, diverso da un aereo convenzionale con ali e coda distinguibili;
  • Stealth radar: spesso si sostiene che la sua struttura utilizzi rivestimenti radar-absorbenti avanzati e camouflage elettromagnetico, analogamente alle tecnologie stealth conosciute (F-117, B-2);
  • Propulsione antigravità (teorizzata): la narrazione comunqe sostiene sia dotato di un motore “esotico”: un reattore nucleare interno genera un campo gravitazionale artificiale mediante un plasma rotante. Ciò gli consentirebbe di sospendersi in aria senza fiato di fumo o rumore;
  • Prestazioni estreme: secondo diverse testimonianze, il TR-3B sarebbe capace di accelerazioni istantanee e velocità ipersoniche (si parla spesso di Mach 6–9, ovvero fino a 11.000 km/h) oltre ogni limite degli aerei reali. Anche le manovre brusche senza sovraccarichi di G (ovvero senza le accelerazioni normalmente associate a questo tipo di manovre) sono considerate possibili grazie all’antigravità.
  • Silenziosità: secondo i resoconti sarebbe virtualmente inudibile, come molti UFO triangolari avvistati (descritti appunto come “praticamente silenziosi” durante la lenta traversata del cielo). Anche questa caratteristica contribuisce al mistero, ma è in contrasto con qualsiasi propulsore convenzionale conosciuto.

Tutte queste caratteristiche rimangono però presunte e non confermate: fino ad ora nessun documento tecnico verificato (manuali, briefing militari, foto di cantiere) è mai venuto alla luce. Tuttavia, siamo consapevoli di come spesso le testimonianze su sperimentazioni di tecnologie avanzate segrete siano spesso state stemperate e ridicolizzate come semplici fantasie e in seguito, invece, confermate. Basti pensare agli avvistamenti del Lockheed F-117 Nighthawk nel corso degli anni ’70 e ’80.

Lockheed F-117 Nighthawk

Teorie ufologiche e cospirazioniste

Una delle teorie più popolari circa il TR-3B Astra/Black Manta è che la sua tecnologia derivi da navi aliene recuperate a seguito di UFO crash: secondo questa versione, il motore antigravità sarebbe il risultato di ingegneria inversa su veicoli extraterrestri schiantatisi (un’idea ripresa fin dagli anni ’50 con MJ-12). Si accenna perfino a legami con scienziati nazisti trasferiti negli USA (operazione Paperclip) e “Wunderwaffe” della Seconda guerra mondiale. Un’altra ipotesi spiega il TR-3B come figlio di progetti militari segreti moderni: si parla del mito di un programma soprannominato Aurora, co-finanziato dal “budget occulto” della CIA/NSA/NRO, in cui il TR-3B (alias Astra) avrebbe effettuato i primi voli nei primi anni ’90. In tale racconto si dice che migliaia di miliardi sarebbero stati spesi in assoluto segreto per realizzare un aereo con ali di vetro composito e motori a fusione nucleare. Presunte “fonti interne” affermano che questo aereo sia nascosto in basi remote (Area 51 a Groom Lake e perfino la base Papoose nel Nevada), dove starebbe partecipando a operazioni speciali.

In alternativa, altri ufologi puntano su brevetti e aneddoti: per esempio si fa riferimento a brevetti di inventori come Salvatore C. Pais o John St. Clair che menzionano dispositivi di riduzione di massa o generatori di gravità. Anche se questi brevetti teorizzano concetti simili all’anti-gravità, gli esperti li considerano irrealistici e privi di prototipi funzionanti. Ad ogni modo, le teorie popolari includono spesso termini esotici come “campo magnetico rotante” o “disgregatore gravitazionale”, creando un’aura di mistero attorno all’ipotetico TR-3B.

Collegamenti con i reali “black project”

È vero che l’esercito USA e aziende come Lockheed-Martin e Northrop Grumman hanno storicamente sviluppato aerei top-secret (i cosiddetti black project) diventati poi noti solo anni dopo. Ad esempio, velivoli iconici come il ricognitore Lockheed U-2 (primo volo 1955) e lo SR-71 Blackbird (Mach 3.3, 1964) erano agli inizi classificati. Anche l’F-117 Nighthawk (primo caccia stealth operativo, anni ’80) e il bombardiere Northrop B-2 Spirit (solo inizialmente top-secret) rientrano in questa categoria. È quindi comprensibile che la gente guardi al cielo sperando di scorgere il “prossimo” aereo segreto. Tuttavia, tutti questi velivoli esistono concretamente e operano con normali principi aeronautici: non utilizzano alcun motore anti-gravità, ma classici turbogetti, propulsori a polvere o generazione radar-stealth. Alcuni sospettano che nomi come TR-3B nascano da confusioni di codice: ad esempio, si ipotizza che TR-3 sia solo una storpiatura di Tier III, la designazione interna del drone sperimentale RQ-3 DarkStar. In ogni caso, non c’è alcuna evidenza definitiva che il Pentagono stia sviluppando una «nuova tipologia di aereo» con queste caratteristiche: come riportano fonti militari, non è in corso alcun programma segreto noto per rimpiazzare l’U-2.

Oggetto triangolare luminoso fotografato durante l’ondata UFO belga (1989–1990).

Avvistamenti di UFO triangolari e interpretazioni

Molti avvistamenti nel mondo moderno hanno il profilo di un “triangolo nero” che alcune persone collegano al TR-3B. Tra i casi più noti ricordiamo:

  • Ondata belga (1989–90): una serie di decine di segnalazioni in Belgio, dove vari testimoni (poliziotti, civili) videro un grande oggetto scuro tri-angolare al suolo o in volo.
  • Phoenix Lights (USA, 1997): avvistamento a Phoenix (Arizona) di formazioni di luci a forma di V/triangolo, documentate al suolo e in cielo.
  • Caso Cosford (Regno Unito, 1997): testimoni civili e militari nel Devon e in Cornovaglia riferirono di oggetti triangolari silenziosi vicino a basi RAF.
  • Triangolo di St. Clair (USA, 2000): diversi abitanti della Contea di St. Clair (Illinois), inclusi ufficiali di polizia, chiamarono l’emergenza dopo aver visto un oggetto triangolare con luci ai vertici.
  • Luci di Tinley Park (USA, 2004–2006): centinaia di segnalazioni in Illinois di luci rosse disposte a triangolo, spesso spiegate come velivoli militari in formazione.

Questi eventi (e altri simili in varie parti del mondo) alimentano l’idea che esista un velivolo come il TR-3B. Molti ufologi collegano questi avvistamenti a TR-3B o ad altri aerei “ultrasegreti” (si parla anche di un fantomatico velivolo Aurora). Ma numerosi scettici hanno offerte spiegazioni convenzionali: luci di aerei o elicotteri in volo basso, razzi segnalatori lanciati da jet in azione militare (come nel caso delle Phoenix Lights), mongolfiere o palloni sonda (ipotesi per St. Clair), addirittura riflessi di fari di aerei sulle nuvole. In alcuni casi sono stati coinvolti anche raggruppamenti di satelliti spia (modello NOSS) che passano periodicamente in formazione a tre. In sintesi, seppure gli avvistamenti triangolari siano reali come fenomeno di testimonianze, essi non confermano di per sé la presenza del TR-3B.

La posizione ufficiale della scienza

Dal punto di vista strettamente ufficiale, non ci sono conferme che alcun aereo con propulsione antigravità esista. Le leggi della fisica attuali – o, almeno, quelle a noi conosciute – non prevedono motori di quel tipo: come osservato da un ingegnere nucleare esperto, molte descrizioni del TR-3B sono in contraddizione con la fisica fondamentale. Ad esempio, il presunto reattore nucleare dovrebbe produrre quantità di energia enormi, ben superiori a quelle immaginabili con i motori aerei odierni, circostanza considerata implausibile anche da ex ricercatori militari. Gli stessi brevetti relativi a questi concetti (campi magnetici o riduzione di massa) non hanno portato a prototipi funzionanti.

Testimonianza fotografica di un UFO triangolare dal rapporto del Project Condgin.

Sul versante osservativo, il Progetto Condign del Ministero della Difesa britannico (studio ufologico interno reso pubblico) conclude che la maggior parte dei cosiddetti “triangoli neri” può essere spiegata da fenomeni naturali o convenzionali: si parla di plasmi atmosferici luminosi mossi da campi elettrici (fenomeni rari ma possibili) che possono viaggiare a grande velocità. In alcune configurazioni di nuvole cariche, la forma triangolare e l’assenza di riflessi possono trarre in inganno (il report Condign mostra che luci fisse tra tre banchi di plasma possono apparire come un grande triangolo nero ). Anche la frammentazione delle informazioni (foto-ricostruzioni mal controllate, filmati notturni con luci bianche/rosse) rende difficile avere prove nitide: nessuna immagine di alta qualità di un TR-3B – purtroppo, aggiungo – è mai emersa.

Conclusione

Il TR-3B antigravità rimane quindi oggi nel regno delle speculazioni. Da un lato c’è il fascino del mistero, alimentato dai termini chiave “velivolo segreto”, “triangolo nero” e “black project”, che attirano curiosi e appassionati. Dall’altro la realtà empirica è ben più prosaica: i vettori militari esistenti con tecnologia stealth o ipersonica sono noti e documentati (U-2, SR-71, F-117, B-2, ecc.) e si basano su ingegneria “ordinaria”, non su antigravità. Tuttavia, è documentato che molte queste tecnologie sono state ampiamente occultate prima di essere rese note al pubblico. Non so voi, ma a me il dubbio resta. 

Ah, a proposito, cercate le coordinate 30 30’38.44″S 115 22’56.03″E su Google Earth e selezionate 2010 come anno di riferimento: potreste restare sorpresi.

FAQ

  • Cos’è il TR-3B Astra o Black Manta?

    Il TR-3B Astra, spesso chiamato anche Black Manta, è un presunto velivolo militare segreto statunitense associato ai cosiddetti “black projects”. Secondo le teorie più diffuse, sarebbe un velivolo triangolare stealth sviluppato per missioni di ricognizione e sorveglianza avanzata. Tuttavia, la sua esistenza non è mai stata confermata ufficialmente dalle autorità militari.

  • Perché il TR-3B viene spesso scambiato per un UFO?

    Molti avvistamenti descrivono oggetti triangolari, scuri e silenziosi, spesso con luci ai vertici. Queste caratteristiche coincidono con quelle dei cosiddetti black triangle UFO, motivo per cui alcuni testimoni interpretano questi oggetti come astronavi extraterrestri invece che come velivoli sperimentali terrestri.

  • Il TR-3B utilizzerebbe davvero una tecnologia antigravitazionale?

    Secondo alcune teorie molto diffuse in ambito ufologico, il TR-3B sarebbe dotato di un sistema di propulsione antigravitazionale basato su plasma o su reattori avanzati. Alcune versioni sostengono addirittura che questa tecnologia deriverebbe dalla retro-ingegneria di veicoli extraterrestri recuperati dopo crash UFO. Tuttavia, non esistono prove scientifiche che confermino queste affermazioni.

  • Il TR-3B sarebbe stato utilizzato in operazioni militari reali?

    Alcune speculazioni sostengono che un velivolo simile al TR-3B possa aver operato durante la Guerra del Golfo, supportando i bombardieri stealth F-117 per missioni di ricognizione e designazione laser dei bersagli. Anche in questo caso, però, si tratta di ipotesi non confermate ufficialmente.

  • Esistono prove concrete dell’esistenza del TR-3B?

    Ad oggi non esistono prove pubbliche verificabili che dimostrino l’esistenza del TR-3B così come viene descritto nelle teorie più popolari. Molti ricercatori ritengono che il mito del Black Manta sia nato dalla combinazione di avvistamenti di velivoli militari sperimentali reali e speculazioni diffuse nella cultura ufologica.

Classe 1988. Laureata in Studi Orientali presso l'Università La Sapienza di Roma, Search Analyst di professione. Amante di storia, archeoastronomia, ufologia e paranormale. Consumatrice patologica di podcast. Nel 2023 ho fondato Lux Aliena, un progetto nato dal desiderio di condividere il viaggio alla scoperta dei misteri irrisolti del nostro pianeta e dell’universo.