Storia degli UFO: dai primi avvistamenti all’era moderna
La storia degli avvistamenti UFO non inizia con i film di fantascienza degli anni Cinquanta, né con le teorie del complotto su Roswell. Inizia molto prima – con osservatori militari addestrati che, nel mezzo della Seconda Guerra Mondiale, videro oggetti luminosi non identificati affiancare i loro aerei in volo senza attaccarli, senza suono, senza spiegazione. Da quel momento in poi, il fenomeno non si è mai fermato davvero. È cambiato il nome con cui lo chiamiamo, sono cambiate le istituzioni che lo studiano, è cambiata la qualità dei dati disponibili. Ma la domanda di fondo – cosa sono quegli oggetti nel cielo? – è rimasta la stessa per ottant’anni.
Questa è la cronologia di come il fenomeno UFO è passato dall’aneddotica militare alla questione di sicurezza nazionale, fino alle audizioni formali al Congresso degli Stati Uniti del 2023.
Indice
Le origini: i Foo Fighters della Seconda Guerra Mondiale (1940–1945)
Il primo capitolo documentato della storia moderna degli UFO si svolge nei cieli d’Europa e del Pacifico tra il 1940 e il 1945. I piloti alleati — americani, britannici, australiani – iniziarono a segnalare oggetti luminosi sferici o a forma di disco che volavano in formazione accanto ai loro aerei, eguagliandone la velocità, cambiando direzione con agilità impossibile e poi sparendo. I piloti dell’Asse riportarono le stesse identiche esperienze.
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Prima di negare o credere, serve informarsi. Scopri tutti i libri e gli eBook →Questi oggetti furono battezzati Foo Fighters, termine gergale preso da una striscia a fumetti dell’epoca. Nessuno dei due schieramenti sapeva cosa fossero – e ciascuno era convinto che si trattasse di armi segrete dell’altro. Dopo la guerra, quando i documenti vennero confrontati, fu chiaro che nessuno dei due schieramenti aveva sviluppato nulla di simile. I Foo Fighters rimangono tra i primi casi documentati della storia degli avvistamenti UFO e il primo esempio di testimonianze raccolte da personale militare altamente qualificato.
Il 1947: l’anno che ha cambiato tutto
Il 1947 è l’anno fondativo della cultura moderna degli UFO. In pochi mesi accaddero due eventi che avrebbero segnato il dibattito per decenni.

L’avvistamento di Kenneth Arnold
Il 24 giugno 1947, il pilota privato Kenneth Arnold stava sorvolando le Cascade Mountains nello stato di Washington quando osservò una formazione di nove oggetti luminosi che si muovevano a velocità straordinaria: stimò circa 2.700 km/h, il doppio della velocità massima dei caccia dell’epoca. Descrisse il loro movimento come quello di “un piattino che rimbalza sull’acqua”. I giornali trasformarono quella metafora nella parola “disco volante”, e da quel giorno il termine entrò nel lessico comune.
L’avvistamento di Arnold fu il primo a ricevere ampia copertura mediatica e ad innescare una serie di segnalazioni simili in tutto il paese. Nei mesi successivi, l’aviazione americana ricevette centinaia di rapporti analoghi da piloti, militari e civili.
L’incidente di Roswell
Il mese successivo, nel luglio 1947, un oggetto non identificato si schiantò nei pressi di Roswell, in New Mexico, su un terreno di proprietà di un rancher di nome Mac Brazel. L’esercito americano intervenne rapidamente, recuperò i detriti e in un comunicato stampa iniziale parlò di “disco volante” recuperato. Nel giro di ventiquattr’ore, la versione ufficiale fu corretta: si trattava di un comune pallone meteorologico.
Quella correzione frettolosa – in un’epoca in cui la Guerra Fredda stava appena iniziando e la paranoia sulla sicurezza nazionale era al massimo – alimentò decenni di speculazioni. Nel 1994, un’indagine del Congresso rivelò che l’oggetto recuperato era quasi certamente parte del Progetto Mogul, un programma classificato di palloni-spia per monitorare i test nucleari sovietici. Ma ormai Roswell era diventata mitologia, e nessuna spiegazione avrebbe potuto contenere quello che la cultura popolare aveva già costruito attorno a quell’episodio.
La Guerra Fredda e l’istituzionalizzazione del fenomeno (1947–1969)

Nell’America della Guerra Fredda, qualsiasi oggetto non identificato nei cieli era potenzialmente un’arma sovietica. Il governo degli Stati Uniti non poteva permettersi di ignorare le migliaia di segnalazioni che arrivavano da piloti militari e civili: doveva studiarle sistematicamente, anche solo per escludere la minaccia tecnologica nemica.
L’aviazione americana istituì una serie di programmi di analisi degli avvistamenti, culminati nel 1952 con il lancio del Progetto Blue Book, la più lunga e sistematica raccolta di dati sugli UFO mai realizzata da un governo. Tra il 1952 e il 1969, il Progetto Blue Book analizzò 12.618 segnalazioni. Di queste, 11.917 ricevettero una spiegazione – aeromobili, fenomeni atmosferici, stelle, palloni. Le restanti 701 rimasero ufficialmente classificate come “non identificate”.
Il progetto fu chiuso nel 1969 con la pubblicazione del cosiddetto Rapporto Condon, che concludeva che lo studio degli UFO non offriva alcun valore scientifico significativo. La decisione fu controversa: molti ricercatori contestarono la metodologia e la selezione dei casi analizzati. Ma ufficialmente, per oltre vent’anni, il governo degli Stati Uniti uscì dal business degli UFO.
Il picco degli avvistamenti degli anni Sessanta
Gli anni Sessanta furono il decennio con il maggior numero di segnalazioni nella storia del Progetto Blue Book. La tensione nucleare, la corsa allo spazio, le sperimentazioni di aerei militari segreti come l’U-2 e l’SR-71 – che volavano ad altitudini e velocità mai viste prima — contribuirono a moltiplicare gli avvistamenti di oggetti non identificati. Non tutti erano misteriosi: molti erano semplicemente aerei di cui il pubblico non conosceva l’esistenza. Ma alcuni no.
Gli anni del silenzio e le ricerche private (1970–2000)
Con la chiusura del Progetto Blue Book, il governo americano lasciò il campo alle organizzazioni private. La più nota è la MUFON (Mutual UFO Network), fondata nel 1969, che ha continuato per decenni a raccogliere e catalogare segnalazioni da tutto il mondo secondo un protocollo standardizzato.
In questo periodo il fenomeno rimase nell’interesse della cultura popolare – alimentato da film come Incontri ravvicinati del terzo tipo (1977) e da trasmissioni televisive dedicate – ma perse quasi completamente la dimensione istituzionale. Le segnalazioni continuarono, alcune molto significative, ma senza un organismo governativo dedicato alla loro analisi sistematica.
In Italia, in questo stesso periodo, il CUN (Centro Ufologico Nazionale) raccoglieva e catalogava gli avvistamenti nel territorio nazionale, tra cui il controverso Caso Torriglia del 1978, uno degli episodi di presunto contatto ravvicinato più documentati nel contesto europeo.
Il Caso Nimitz: quando i dati hanno cambiato il dibattito (2004)
Il 14 novembre 2004, durante esercitazioni navali al largo delle coste californiane, due piloti della US Navy a bordo di F/A-18 Super Hornet intercettarono un oggetto bianco a forma ellittica, lungo circa dodici metri, che fluttuava a circa 15 metri sopra la superficie dell’oceano senza propulsione visibile. Quando i caccia si avvicinarono, l’oggetto – poi soprannominato Tic-Tac UFO – accelerò istantaneamente verso l’alto e sparì dal campo visivo. I radar di bordo della portaerei USS Nimitz avevano tracciato l’oggetto per settimane prima dell’intercettazione, registrando discese da 24.000 metri a quota zero in secondi.
Il Caso Nimitz fu declassificato e reso pubblico dal Pentagono nel 2020, insieme ai video FLIR registrati dai piloti. Le riprese mostrarono un oggetto con caratteristiche fisiche incompatibili con qualsiasi tecnologia aerea conosciuta: nessuna firma di calore, nessuna propulsione identificabile, manovre che violano i principi base dell’aerodinamica. Fu il primo caso documentato con dati multisensore verificabili – radar, infrarossi, testimonianze di personale militare qualificato – a diventare pubblicamente disponibile.
La svolta istituzionale: dal 2017 a oggi
Il dicembre 2017 è la data che segna il cambiamento più significativo nella storia istituzionale degli UFO. Il New York Times rivelò l’esistenza dell’AATIP (Advanced Aerospace Threat Identification Program), un programma governativo segreto finanziato con 22 milioni di dollari tra il 2007 e il 2012, dedicato allo studio di fenomeni aerei non identificati. La rivelazione era accompagnata dai video del Caso Nimitz e di altri due episodi – i cosiddetti Gimbal e Go Fast – registrati da caccia militari nel 2015.
Da quel momento la catena degli eventi istituzionali si è accelerata in modo senza precedenti.
- 2019: il Pentagono adotta ufficialmente il termine UAP (Unidentified Aerial Phenomena) in sostituzione di UFO, e istituisce una task force dedicata all’analisi delle segnalazioni militari.
- 2020: il Dipartimento della Difesa declassifica ufficialmente i tre video della US Navy (Nimitz, Gimbal, Go Fast), confermandone l’autenticità.
- 2021: l’ODNI (Office of the Director of National Intelligence) pubblica il Preliminary Assessment on Unidentified Aerial Phenomena — il primo documento governativo ufficiale a riconoscere che su 144 casi analizzati dal personale militare tra il 2004 e il 2021, 143 rimangono non spiegati.
- 2022: il Congresso USA istituisce l’AARO (All-domain Anomaly Resolution Office), ufficio permanente del Dipartimento della Difesa dedicato all’analisi degli UAP in tutti i domini fisici. La sigla viene aggiornata in Unidentified Anomalous Phenomena.
- 2023: David Grusch, ex funzionario dell’intelligence americana, testimonia davanti al Congresso di essere a conoscenza di programmi governativi segreti di recupero di materiali di origine non umana. Le sue dichiarazioni, rese sotto giuramento, aprono un dibattito istituzionale senza precedenti.
- 2024: il UAP Disclosure Act spinge ulteriormente verso la declassificazione di documenti storici, mentre il dibattito tra trasparenza istituzionale e resistenze interne all’intelligence rimane aperto.
Ottant’anni dopo i Foo Fighters della Seconda Guerra Mondiale, il fenomeno UFO – oggi UAP – è diventato argomento di audizioni parlamentari formali, di rapporti governativi classificati e declassificati, di programmi scientifici con il coinvolgimento della NASA. La storia non è finita: è, se mai, appena entrata nella sua fase più documentata e più seria.
Se vuoi approfondire uno specifico capitolo di questa storia, gli altri articoli di questo blog analizzano nel dettaglio i casi più significativi, il ruolo dei governi e le testimonianze dei whistleblower.
FAQ
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Quando è iniziata la storia degli avvistamenti UFO?
I primi avvistamenti documentati in modo sistematico risalgono alla Seconda Guerra Mondiale (1940–1945), con i cosiddetti Foo Fighters - oggetti luminosi osservati dai piloti militari di entrambi gli schieramenti. Il fenomeno ha acquisito risonanza pubblica nel 1947, con l'avvistamento di Kenneth Arnold e l'incidente di Roswell, che segnano convenzionalmente l'inizio dell'era moderna degli UFO.
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Cos'era il Progetto Blue Book e perché fu chiuso?
Il Progetto Blue Book fu un programma dell'aviazione militare americana attivo tra il 1952 e il 1969, dedicato alla raccolta e all'analisi sistematica degli avvistamenti UFO. Analizzò oltre 12.000 segnalazioni, lasciandone 701 ufficialmente non spiegate. Fu chiuso nel 1969 sulla base del Rapporto Condon, che concludeva che lo studio degli UFO non offrisse valore scientifico significativo — una conclusione contestata da molti ricercatori dell'epoca e successiva.
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Cosa ha reso il Caso Nimitz diverso dai precedenti?
Il Caso Nimitz del 2004 è considerato un punto di svolta perché è il primo avvistamento documentato con dati multisensore verificabili: tracce radar della portaerei, riprese FLIR dei caccia, e testimonianze di piloti militari altamente qualificati. Non si trattava di una sola testimonianza visiva, ma di un insieme di dati strumentali che il Pentagono stesso ha ritenuto sufficientemente solidi da declassificare e rendere pubblici nel 2020.
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Perché il Pentagono ha aspettato fino al 2017 per ammettere di studiare gli UFO?
L'esistenza dell'AATIP, il programma segreto di analisi degli UFO finanziato tra il 2007 e il 2012, fu rivelata nel 2017 non da un comunicato governativo, ma da un'inchiesta del New York Times. Il lungo silenzio riflette una scelta istituzionale deliberata: lo stigma culturale associato al tema UFO rendeva qualsiasi programma ufficiale politicamente rischioso, indipendentemente dalla sua utilità per la sicurezza nazionale.
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Cosa ha cambiato le audizioni al Congresso del 2023?
Le audizioni del 2023 hanno portato per la prima volta nella storia un funzionario dell'intelligence americana — David Grusch — a testimoniare sotto giuramento davanti al Congresso dell'esistenza di programmi governativi segreti legati agli UAP. Le sue dichiarazioni non sono state verificate in modo indipendente, ma hanno formalmente alzato il livello del dibattito istituzionale, spingendo verso l'approvazione del UAP Disclosure Act nel 2024 e accelerando le pressioni per una maggiore trasparenza da parte delle agenzie di intelligence.