Pentagono, sono scaduti i termini per la richiesta del Congresso USA sui video UFO a Pete Hegseth

Negli Stati Uniti torna al centro del dibattito il tema degli UFO, o meglio degli UAP, gli Unidentified Anomalous Phenomena. Al centro della notizia c’è una richiesta formale inviata al segretario alla Difesa Pete Hegseth, chiamato a consegnare entro il 14 aprile 2026 al Congresso una serie di filmati classificati che documenterebbero presunti avvistamenti registrati da piattaforme militari americane.

La richiesta del dossier

La vicenda nasce da una lettera firmata il 31 marzo 2026 da Anna Paulina Luna, deputata repubblicana della Florida e presidente della Task Force on the Declassification of Federal Secrets. Nella richiesta, la parlamentare sollecita la consegna di oltre 45 file video relativi a casi UAP, sostenendo che la mancanza di trasparenza su questi episodi sia preoccupante, soprattutto quando gli oggetti vengono segnalati in prossimità di installazioni militari, aeroporti e spazi aerei sensibili.

Secondo quanto riportato dalla stampa statunitense, i filmati richiesti riguarderebbero oggetti descritti come sferici, a forma di sigaro e simili ai celebri Tic Tac. Alcuni degli episodi citati sarebbero avvenuti in aree di conflitto, sopra gli oceani, vicino a basi americane e in teatri operativi come Iran e Siria. Tra i casi richiamati figura anche l’episodio del 2023 sul Lago Huron, già finito al centro dell’attenzione pubblica negli anni scorsi.

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Pete Hegseth, segretario della Difesa USA
Pete Hegseth, segretario della Difesa USA

Perché questa vicenda è importante

Il punto centrale della notizia, però, non è tanto l’ipotesi extraterrestre quanto la questione della trasparenza istituzionale. La task force guidata da Luna ritiene che il Dipartimento della Difesa debba mettere a disposizione del Congresso materiali finora rimasti classificati, anche per chiarire se questi fenomeni rappresentino una minaccia concreta per la sicurezza nazionale. In altre parole, il focus dell’iniziativa non è dimostrare l’esistenza di civiltà aliene, ma capire se gli Stati Uniti stiano affrontando incursioni, tecnologie sconosciute o vulnerabilità nei propri sistemi di difesa.

La richiesta si inserisce in un quadro politico più ampio. Negli ultimi anni, infatti, il Congresso americano ha progressivamente aumentato la pressione sul Pentagono affinché renda pubbliche più informazioni sugli avvistamenti UFO negli USA. A gestire l’analisi ufficiale di questi casi è l’AARO, l’All-domain Anomaly Resolution Office, ufficio creato dal Dipartimento della Difesa per raccogliere, esaminare e contestualizzare segnalazioni anomale provenienti da più domini operativi, inclusi cielo, mare e spazio.

Secondo quanto emerso, parte dei video richiesti al Pentagono sarebbe proprio nella disponibilità dell’AARO. La task force parlamentare sostiene che esistano registrazioni non ancora divulgate pubblicamente e che il Congresso abbia il diritto di esaminarle. Da qui la scadenza fissata per oggi, che trasforma il caso in un passaggio potenzialmente importante nel percorso di disclosure UFO americana.

Il ruolo di Pete Hegseth

Il nome di Pete Hegseth compare quindi non per un annuncio diretto sugli alieni, ma perché, nel suo ruolo di vertice del Pentagono, è il destinatario di una richiesta politica precisa. La notizia ha attirato attenzione anche per il contesto in cui arriva: negli Stati Uniti l’interesse verso gli UFO americani e i fenomeni aerei anomali è tornato a crescere sia nell’opinione pubblica sia nelle istituzioni, complici le precedenti diffusioni di video militari che hanno alimentato il dibattito internazionale.

Cosa accadrà ora che il termine è scaduto?

Resta ora da capire che cosa accadrà dopo la scadenza. Una possibilità è che i materiali vengano effettivamente consegnati al Congresso e poi sottoposti a una nuova valutazione per stabilire quali contenuti possano essere declassificati senza compromettere sistemi, sensori o procedure operative sensibili. Un’altra ipotesi è che solo una parte dei video venga condivisa, mantenendo riservati i casi ritenuti più delicati dal punto di vista militare.

In ogni caso, la vicenda conferma una tendenza ormai evidente: negli USA il tema UFO viene trattato sempre meno come curiosità marginale e sempre più come dossier che intreccia sicurezza nazionale, intelligence e accesso alle informazioni classificate. Per questo motivo la richiesta rivolta a Hegseth rappresenta un nuovo test per capire fino a che punto l’amministrazione statunitense sia davvero disposta a fare chiarezza sui fenomeni UAP.

Per chi segue da vicino il dossier UFO, questa scadenza è rilevante soprattutto perché potrebbe aprire la strada a una nuova ondata di documenti e filmati ufficiali. Anche se non ci sono elementi per parlare di prove definitive sull’origine dei fenomeni, il solo fatto che il Congresso stia chiedendo formalmente l’accesso a decine di video classificati mostra quanto il tema sia ormai entrato stabilmente nel radar politico e strategico degli Stati Uniti.

Classe 1988. Laureata in Studi Orientali presso l'Università La Sapienza di Roma, Search Analyst di professione. Amante di storia, archeoastronomia, ufologia e paranormale. Consumatrice patologica di podcast. Nel 2023 ho fondato Lux Aliena, un progetto nato dal desiderio di condividere il viaggio alla scoperta dei misteri irrisolti del nostro pianeta e dell’universo.