Pentagono rilascia la seconda tranche di file UAP: il caccia F-16 che abbatte un UFO, i testimoni dell’intelligence e l’accelerazione impossibile in Siria

22 maggio 2026. Il Dipartimento della Guerra degli Stati Uniti ha pubblicato una nuova ondata di documenti classificati sui Fenomeni Anomali Non Identificati (UAP). Sessantaquattro file – 51 video, 7 file audio e 6 PDF – sono ora accessibili senza alcun nulla osta di sicurezza sul portale ufficiale war.gov/UFO. È la seconda tranche in due settimane, e questa volta i contenuti fanno alzare il sopracciglio anche agli analisti più scettici.

Il corrispondente congressuale di Fox News, Chad Pergram, ha seguito in diretta la notizia durante il programma America Reports, descrivendo la portata della pubblicazione come senza precedenti nella storia della trasparenza governativa americana. Ma cosa contengono esattamente questi file? E cosa ci dicono davvero sugli UAP?

La seconda disclosure: cosa c’è nei 64 file del 22 maggio 2026

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La prima tranche era stata pubblicata l’8 maggio 2026, raccogliendo oltre 160 documenti e più di 400 singoli episodi documentati, dai tardi anni Quaranta fino al 2024. Il portale aveva superato il miliardo di accessi in pochi giorni, a dimostrazione dell’interesse globale per il tema. Per approfondire la storia completa di queste pubblicazioni è disponibile il dossier sulla prima tranche: il Dipartimento della Guerra e i 162 documenti inediti sugli UFO.

Con la seconda tranche del 22 maggio, il totale dei file pubblicamente disponibili ha superato quota 200. I materiali comprendono immagini a infrarossi – la tipologia ormai familiare da anni – ma anche, per la prima volta, alcune riprese in colore reale. La qualità complessiva dei video risulta notevolmente superiore al batch precedente, criticato dai ricercatori per la scarsa risoluzione.

Secondo quanto riportato dal Dipartimento della Guerra nella nota di accompagnamento, molti di questi materiali erano stati specificamente richiesti da alcuni deputati della Camera dei Rappresentanti nel marzo 2026 – la lettera ufficiale della Task Force sulla declassificazione è consultabile sul sito della Camera. I file sono stati rintracciati dall’All-domain Anomaly Resolution Office (AARO), l’ufficio militare responsabile delle indagini sugli avvistamenti UAP. La pubblicazione si inserisce nel programma presidenziale denominato PURSUE (Presidential Unsealing and Reporting System for UAP Encounters), avviato per ordine esecutivo del presidente Donald Trump all’inizio del 2026.

Il video che ha scosso il mondo: l’F-16 e l’abbattimento sul Lago Huron

Il filmato che ha catturato maggiormente l’attenzione internazionale porta la sigla DOW-UAP-PR071 e reca una descrizione tanto asciutta quanto esplosiva: “F-16C della Air National Guard abbatte un UAP sul Lago Huron con sistema d’arma, 12 febbraio 2023.”

Nel video di 46 secondi – ripreso attraverso il sensore a infrarossi dell’aereo – si vede un oggetto dalla sagoma simile a quella di una grossa razza che improvvisamente si disintegra in molteplici frammenti al diciannovesimo secondo, dopo essere stato colpito da un proiettile che poi scompare dall’inquadratura. Nonostante alcune testate abbiano subito parlato di abbattimento di un UFO, l’analisi successiva suggerisce che l’oggetto potrebbe essere stato un pallone sonda appartenente a un gruppo di appassionati hobbisti – un caso mai ufficialmente chiarito in modo definitivo.

L’episodio avvenne pochi giorni dopo che un pallone spia cinese aveva attraversato l’intero spazio aereo americano, innescando un’ondata di intercettazioni militari su oggetti non identificati tra il 10 e il 12 febbraio 2023. Rimane uno dei casi più controversi nella storia recente degli avvistamenti UAP militari statunitensi.

Di seguito, il montaggio completo con tutti i video rilasciati.

L’accelerazione impossibile: il drone MQ-9 in Siria

Il secondo video destinato a fare storia è contrassegnato come DOW-UAP-PR051 e reca il titolo “Accelerazione istantanea di un UAP in Siria”. Registrato nel 2021 da un drone MQ-9 Reaper in attività nelle vicinanze del confine giordano-siriano e caricato su una rete classificata nel 2024, il filmato mostra un oggetto su cui il Reaper aveva ottenuto un aggancio di qualità sufficiente per un ingaggio armato. L’oggetto compie quindi un’accelerazione istantanea seguita da un brusco cambio di direzione – manovre fisicamente impossibili per qualsiasi veicolo aereo convenzionale noto.

Per i ricercatori del settore, questo tipo di comportamento rientra nelle cosiddette cinque osservabili che il Congresso americano aveva formalmente identificato come caratteristiche distintive degli UAP di interesse prioritario. Si tratta di dati che alimentano il dibattito da anni e che ora trovano riscontro visivo diretto in un documento ufficiale declassificato.

La testimonianza che ha lasciato l’ufficiale senza parole

Tra i documenti più inquietanti figura il resoconto in prima persona di un alto ufficiale dell’intelligence ancora in servizio attivo, relativo a un episodio accaduto nella seconda metà del 2025. L’ufficiale stava conducendo un’indagine su avvistamenti precedenti a bordo di un elicottero militare quando, insieme all’equipaggio, si trovò al centro di una serie di incontri ravvicinati con UAP durata oltre un’ora. Queste le sue parole, riportate nel documento declassificato:

“In lontananza abbiamo visto innumerevoli orbi arancioni sciame in tutte le direzioni sullo sfondo della montagna. Lo spettacolo è durato alcuni minuti prima di svanire.”

“I piloti e io, a occhio nudo, abbiamo osservato due grandi orbi accendersi affiancati, vicini all’elicottero – fermi e appena sopra il rotore principale alla nostra destra. Erano di forma ovale, arancioni con un centro bianco o giallo, ed emettevano luce in tutte le direzioni.”

“Ho fatto notare ai piloti che sembrava che gli stessi orbi che avevamo incontrato stessero ora inseguendo i caccia. Eravamo praticamente senza parole dopo queste osservazioni.”

“Abbiamo anche osservato orbi arancioni accendersi e spegnersi intorno a noi per diversi minuti, formando un triangolo distinto prima di scomparire.”

Né la data precisa né le coordinate geografiche sono incluse nel documento: entrambe redatte per ragioni di sicurezza operativa.

Gli altri video: la Guardia Costiera, le sfere e l’Apollo

La seconda tranche include molto altro materiale degno di nota:

  • Video della Guardia Costiera (2024): Ripresa a infrarossi che mostra un oggetto nelle vicinanze di un aereo nelle acque di giurisdizione USA, con interrogativi aperti sulla sicurezza dello spazio aereo.
  • Sfera sopra centro abitato (2020, CENTCOM): Un filmato del Comando Centrale americano ritrae un oggetto sferico che pulsava sopra un’area densamente popolata in una zona non divulgata.
  • Prima ripresa in colore (2024): Per la prima volta nelle pubblicazioni ufficiali appare un video a colori reali – e non in bianco e nero termico – di un oggetto sferico brillante che scompare letteralmente nell’inquadratura.
  • Registrazioni Apollo: Tra i file audio compare la voce degli astronauti dell’Apollo 12 che descrivono strisce di luce osservate nello spazio profondo mentre cercavano di dormire. Un archivio fotografico dell’Apollo 17 mostra gruppi di punti luminosi sopra la superficie lunare.
  • Record storici di Sandia, New Mexico (1948-1950): 209 avvistamenti documentati di orbi verdi, dischi e palle di fuoco nei pressi di un’installazione top secret, su un totale di 222 file storici rilasciati con questa tranche.

La posizione ufficiale: nessuna prova extraterrestre, ma molti casi irrisolti

L’AARO – l’ufficio del Pentagono deputato all’indagine sugli UAP – ha ribadito di non aver trovato prove che collegano i fenomeni documentati ad attività di origine extraterrestre. Tuttavia i funzionari hanno ammesso che molti degli episodi rimangono formalmente irrisolti e non possono essere spiegati con le tecnologie aeronautiche note. Una formulazione che, per i ricercatori più attenti, vale quanto una mezza ammissione.

Il segretario alla Guerra Pete Hegseth ha dichiarato: “Il Dipartimento della Guerra è in perfetta sintonia con il presidente Trump per garantire una trasparenza senza precedenti riguardo alla comprensione da parte del nostro governo dei fenomeni anomali non identificati. Questi documenti, nascosti dietro la classificazione, hanno a lungo alimentato speculazioni giustificate, ed è ora che il popolo americano li veda con i propri occhi.”

Trump aveva già motivato la disclosure con parole nette: le precedenti amministrazioni avevano fallito nel garantire trasparenza e ora, con questi documenti e video, il popolo può decidere da solo.

Il programma PURSUE e il sito war.gov/UFO

I documenti sono consultabili liberamente su war.gov/UFO, il portale dedicato creato dal Dipartimento della Guerra nell’ambito del programma PURSUE. Nuovi materiali continueranno ad essere aggiunti su base continuativa man mano che vengono scoperti e declassificati, con nuove tranche previste ogni poche settimane. Le redazioni si limitano alla protezione dell’identità dei testimoni, alla localizzazione di installazioni governative sensibili e a informazioni militari non direttamente correlate agli UAP.

Per un quadro completo di come il governo USA si è mosso negli ultimi anni sul tema, ti consigliamo il nostro approfondimento sulla politica di disclosure del governo USA sugli UAP, che ripercorre tutti i passaggi fondamentali da AATIP fino al PURSUE.

Cosa ci dicono davvero questi file

La disclosure UAP in corso rappresenta un punto di svolta. Per decenni il tema era stato relegato ai margini del dibattito istituzionale. Oggi, con oltre 200 file pubblicamente accessibili, video militari classificati visibili a chiunque e testimonianze di ufficiali in servizio attivo, il quadro è cambiato radicalmente.

Restano però domande fondamentali senza risposta. I casi irrisolti – quelli che non possono essere ricondotti a droni hobbisti, palloni meteorologici o fenomeni atmosferici noti – sono numerosi. La testimonianza dell’ufficiale dell’intelligence sugli orbi che inseguono i caccia non rientra in nessuna categoria di spiegazione convenzionale. Il video siriano con l’accelerazione istantanea pone interrogativi fisici che nessuna agenzia governativa ha ancora affrontato pubblicamente. Una ricognizione approfondita dei limiti operativi nella raccolta dati è disponibile su AerospaceCue.

Per chi vuole orientarsi in questo tema senza perdersi nella disinformazione, la nostra guida completa agli UAP e agli UFO è il punto di partenza ideale: aggiornata, documentata e libera da sensazionalismo.

La disclosure continua, il dibattito è appena iniziato

La seconda tranche di file UAP rilasciata il 22 maggio 2026 non chiude nessun caso, ma apre scenari nuovi. Un F-16 che abbatte un oggetto non identificato sul Lago Huron. Un drone militare che ottiene un aggancio armato su un UAP in Siria, per vederlo sfuggire a velocità impossibile. Un ufficiale dell’intelligence che descrive una flotta di orbi arancioni che inseguono i caccia. E astronauti dell’Apollo che parlano di luci nel buio dello spazio profondo.

Sono dati di fatto contenuti in documenti governativi declassificati, non speculazioni. E la promessa del Pentagono è che ce ne saranno altri, ogni poche settimane, per tutto il tempo necessario. LuxAliena continuerà a seguire ogni tranche con analisi puntuali e approfondimenti esclusivi.

Fonti: Fox News – America Reports, CBS News, ABC News, NBC News, Hollywood Reporter, Il Fatto Quotidiano, TGCom24, SWI swissinfo.ch, UfoItalia.it, war.gov/UFO.

Classe 1988. Laureata in Studi Orientali presso l'Università La Sapienza di Roma, Search Analyst di professione. Amante di storia, archeoastronomia, ufologia e paranormale. Consumatrice patologica di podcast. Nel 2023 ho fondato Lux Aliena, un progetto nato dal desiderio di condividere il viaggio alla scoperta dei misteri irrisolti del nostro pianeta e dell’universo.