Immaculate Constellation: cos’è davvero il presunto programma segreto sugli UAP?
“Immaculate Constellation” è il nome attribuito, in una catena di documenti e testimonianze tra il 2024 e il 2026, a un presunto Unacknowledged Special Access Program (USAP) statunitense dedicato alla raccolta, “quarantena” e segregazione di dati sugli UAP (Unidentified Anomalous Phenomena). Le fonti che portano questo nome alla luce sono soprattutto: un articolo dell’ottobre 2024 a opera del giornalista Michale Schellenberger, una testimonianza ufficiale depositata al Congresso (novembre 2024), un documento di 11–12 pagine messo online dalla deputata USA Nancy Mace e inserito a verbale (novembre 2024), e un documento FOIA dell’intelligence (novembre 2024) che riassume la vicenda e registra una smentita ufficiale del Dipartimento della Difesa.
Il punto centrale dell’indagine è una frattura netta tra accusa e posizione ufficiale:
- Accusa/tesi: esisterebbe un “programma madre” che consolida osservazioni e dati (anche IMINT/MASINT) su UAP, gestendo la diffusione interna e impedendo che materiale ad alta risoluzione circoli nei canali ordinari.
- Posizione ufficiale: un portavoce del Dipartimento della Difesa ha dichiarato che non esiste alcuna traccia, presente o storica, di un SAP con quel nome. Questa smentita compare sia nella testimonianza depositata sia in un documento FOIA pubblicato dall’ODNI.
Nessuna prova tecnica “hard” (video, tracciati sensoristici, materiali) attribuita specificamente a Immaculate Constellation risulta pubblicamente verificabile nelle fonti primarie disponibili. A livello istituzionale, i report ufficiali su UAP indicano invece che: molti casi si risolvono in oggetti/fenomeni ordinari e, “ad oggi”, non vi sarebbe evidenza di tecnologia/attività extraterrestre in ciò che è stato analizzato; l’ufficio storico di revisione (AARO) afferma inoltre di non aver trovato prove empiriche di programmi di reverse engineering extraterrestre, citando il rischio di narrazioni alimentate da “circular reporting”.
Dal 2026 emerge anche un filone procedurale: documenti FOIA e log amministrativi mostrano che il termine è entrato nei circuiti di richiesta/registrazione; in particolare, una lettera FOIA (caso 25‑F‑3827) pubblicata online indica che non sarebbe stata condotta alcuna ricerca email perché “il soggetto non esiste”, un’impostazione che ha alimentato ulteriori polemiche sulla trasparenza.
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Indice
Che cos’è Immaculate Constellation
Nel materiale pubblico disponibile, “Immaculate Constellation” non appare come azienda, associazione o prodotto, ma come nome-codice di un presunto programma riservato del governo USA, collocato nella categoria dei Special Access Programs (SAP).
Per inquadrare il contesto: una direttiva del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti definisce un SAP come un sistema di misure di sicurezza rafforzate per capacità o informazioni sensibili, che impone requisiti di salvaguardia e accesso superiori a quelli normalmente richiesti allo stesso livello di classificazione.
Un documento formativo del Center for Development of Security Excellence (CDSE) distingue tra SAP acknowledged e SAP unacknowledged. Nel secondo caso, le misure di sicurezza sono progettate affinché l’esistenza stessa del programma non venga riconosciuta o resa nota a persone non autorizzate. Il documento cita inoltre la categoria waived, un sottoinsieme con limiti di accesso e requisiti di reporting ancora più restrittivi.
La descrizione più concreta della missione attribuita a Immaculate Constellation compare nel documento pubblicato dalla deputata statunitense Nancy Mace sul proprio sito. Secondo questo testo, il programma sarebbe stato creato dopo la divulgazione pubblica dei programmi UAP avvenuta alla fine del 2017. La missione primaria sarebbe la raccolta di imagery intelligence (IMINT) sugli UAP e su presunti ARV/RV, terminologia utilizzata nel documento senza però fornire prove verificabili nel dominio pubblico.

Origini e storia documentata
La storia documentata di Immaculate Constellation coincide in realtà con la sua comparsa nel discorso pubblico.
Un passaggio chiave, richiamato dal documento di investicazione noto come “Cannon 212”, riguarda il contesto delle rivelazioni del 2017 sui programmi UAP. Secondo queste ricostruzioni, il nome sarebbe stato adottato successivamente alla divulgazione pubblica associata a quel periodo, con lo scopo di:
- evitare ulteriori fughe di informazioni;
- concentrare o segregare materiali più dettagliati.
Sul versante istituzionale, il quadro ufficiale relativo agli UAP si è strutturato in modo più trasparente con la creazione di un ufficio dedicato.
La creazione dell’ufficio UAP del Dipartimento della Difesa
Un memorandum del Vice Segretario alla Difesa (luglio 2022) istituisce l’ufficio che oggi rappresenta il punto focale del Dipartimento della Difesa per UAP e attività correlate. La missione dell’ufficio è la sincronizzazione tra dipartimenti e agenzie per rilevare, identificare e attribuire oggetti di interesse e mitigarne eventuali minacce.
Nel 2024 vengono inoltre pubblicati report ufficiali, sia storici sia annuali, che pur riconoscendo la presenza di casi non risolti sottolineano l’assenza di conferme riguardo a origine extraterrestre e l’importanza della qualità dei dati raccolti.
La contrapposizione tra narrazione dei whistleblower e posizione istituzionale emerge chiaramente in un documento FOIA pubblicato sul sito dell’intelligence, che riassume la circolazione mediatica della presunta uSAP e registra una smentita da parte del portavoce del Dipartimento della Difesa.
Attori, ruoli e catena di custodia delle affermazioni
La vicenda di Immaculate Constellation non si basa su un’organizzazione identificabile con sede e organigramma, ma su una rete di persone che fungono da ponte tra segretezza istituzionale, media e politica.
Il ruolo dei giornalisti e dei politici
L’attore che porta il nome Immaculate Constellation nel circuito mediatico anglofono è il giornalista Michael Shellenberger, attraverso la sua piattaforma Public nell’ottobre 2024. Nell’autunno dello stesso anno, la deputata Nancy Mace pubblica online un documento di circa 11–12 pagine e lo collega all’audizione UAP della Camera dei Rappresentanti, rendendolo un elemento citabile nei media e nella comunità di ricerca sugli UAP.
Le smentite istituzionali
Nella catena delle dichiarazioni compare anche un portavoce istituzionale: Sue Gough, citata per la smentita ufficiale secondo cui non esisterebbe alcuna traccia presente o storica di un SAP con quel nome. Per quanto riguarda l’autore del documento whistleblower, diverse fonti dal 2025 attribuiscono il report all’ex funzionario della difesa Matthew Brown, spesso attraverso podcast e interviste. Tuttavia, nelle fonti primarie governative disponibili, come il documento FOIA dell’ODNI o i report AARO/DoD, l’identità dell’autore resta non specificata.
Un altro attore rilevante nella vicenda è John Greenewald Jr., destinatario di una risposta FOIA relativa alla ricerca di email contenenti il termine “Immaculate Constellation”.

Verifiche legali e istituzionali
La smentita ufficiale e il suo valore probatorio
La smentita ufficiale appare in due contesti di elevata formalità istituzionale:
- nel documento FOIA pubblicato dall’Office of the Director of National Intelligence, che riassume la circolazione della presunta uSAP e riporta la dichiarazione attribuita a Sue Gough;
- nella testimonianza depositata al Congresso, che ripete la stessa smentita.
Dal punto di vista delle pratiche di sicurezza, però, la definizione stessa di unacknowledged SAP implica che l’esistenza di certi programmi non venga riconosciuta a chi non possiede l’autorizzazione necessaria. Questo crea un paradosso informativo: la negazione può essere parte della protezione del programma. Si tratta tuttavia di una proprietà generale dei SAP unacknowledged e non costituisce prova dell’esistenza di Immaculate Constellation.
Cosa dicono i report pubblici su UAP (AARO/DoD)
Due passaggi dei report ufficiali sono particolarmente rilevanti per valutare la plausibilità di un programma segreto che custodirebbe prove decisive. Il report storico di AARO – Historical Record Report, Volume I afferma di non aver trovato evidenze che indagini ufficiali statunitensi abbiano confermato un’origine extraterrestre. Inoltre, non sono emerse prove empiriche di reverse engineering extraterrestre condotto da governo o aziende private.
Il report annuale FY2024 segnala un numero elevato di segnalazioni UAP, molte delle quali risolte come oggetti prosaici. Il documento ribadisce che, ad oggi, AARO non ha scoperto evidenza di esseri, attività o tecnologie extraterrestri. Queste conclusioni non escludono l’esistenza di programmi classificati non descritti nel dominio pubblico, ma riducono la plausibilità che prove decisive siano state analizzate sistematicamente a livello governativo senza lasciare tracce coerenti nei documenti pubblici.
Il filone FOIA: log e lettera 25-F-3827
Due documenti amministrativi mostrano come il nome sia entrato nei circuiti burocratici:
- un FOIA log della Casa Bianca (Q1 FY2025) registra una richiesta di documenti contenenti le parole “immaculate” e “immaculate constellation”;
- una lettera FOIA (caso 25-F-3827, datata 26 gennaio 2026) indica che, dopo coordinamento con l’ufficio competente per i SAP, non è stata condotta alcuna ricerca perché “il soggetto non esiste” e una ricerca estesa nelle email non avrebbe restituito risultati pertinenti.
Questa lettera è spesso citata nel dibattito come questione procedurale relativa alle modalità di risposta alle richieste FOIA. In questo contesto viene riportata esclusivamente come fatto documentale, non come pronunciamento giuridico definitivo.
Registrazioni societarie, brevetti e status “corporate”
Nel contesto UAP, Immaculate Constellation viene descritto come un presunto Special Access Program. Di conseguenza:
- registrazioni societarie: non applicabili in senso ordinario, poiché un SAP è un programma governativo e non una società;
- brevetti o marchi: non specificati nelle fonti primarie disponibili.
Nessuna fonte primaria consultata indica depositi di proprietà intellettuale collegati direttamente al nome-codice del presunto programma.
Valutazione delle affermazioni tecniche e reazione pubblico-mediatica
Le affermazioni tecniche
Il documento whistleblower e le testimonianze associate descrivono diverse capacità operative attribuite al programma:
- raccolta di IMINT e MASINT sugli UAP;
- utilizzo di piattaforme in orbita bassa (LEO), alta atmosfera e ambienti marittimi;
- un sistema di quarantine o transfer dei casi prima della circolazione nella Military Intelligence Enterprise.
Il punto critico è che nessuno di questi elementi è accompagnato da materiale verificabile nel dominio pubblico, come dataset analizzabili, metadati o catene di custodia tecniche. Di fatto, il documento richiede fiducia nel testo e nelle credenziali non pubbliche dell’autore.
Un approccio più istituzionale emerge invece nel report del team indipendente NASA sugli UAP, che sottolinea la necessità di uno studio rigoroso e basato sui dati, con metodi di acquisizione migliori e riduzione dello stigma nella segnalazione dei fenomeni. Il documento evidenzia inoltre il possibile contributo degli asset di osservazione terrestre e del settore commerciale, pur riconoscendo limiti di risoluzione e copertura.
In sintesi, mentre le affermazioni su Immaculate Constellation suggeriscono l’esistenza di archivi di dati avanzati, i report ufficiali indicano che la qualità e quantità dei dati disponibili resta il principale collo di bottiglia. Nessun rilascio ufficiale conferma l’esistenza di un archivio classificato contenente prove straordinarie.
Ricezione pubblica e mediatica
In Italia, i media hanno trattato la questione principalmente come un presunto programma ombra o illegale, collegato a nuove audizioni e al conflitto tra trasparenza pubblica e segretezza governativa.
Nel mondo anglofono, la copertura giornalistica ha spesso sottolineato l’assenza di prove dirette emerse durante le audizioni e la posizione costante del Pentagono secondo cui non esiste evidenza verificabile di recuperi o retro-ingegneria aliena. All’interno della community UAP, invece, il nome è diventato un oggetto narrativo ad alta viralità. Podcast e contenuti divulgativi lo presentano come possibile architettura di segregazione delle informazioni. Tuttavia, queste interpretazioni restano fonti secondarie rispetto ai documenti ufficiali disponibili.
FAQ
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Cos’è Immaculate Constellation?
Immaculate Constellation è il nome di un presunto programma segreto statunitense dedicato alla raccolta e all’analisi di dati sui fenomeni aerei non identificati (UAP). Secondo alcune testimonianze presentate al Congresso degli Stati Uniti nel 2024, il progetto avrebbe operato al di fuori dei normali canali di supervisione governativa. Tuttavia, la sua esistenza non è stata ufficialmente confermata dal Dipartimento della Difesa.
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Quando è emerso per la prima volta il nome “Immaculate Constellation”?
Il nome è emerso pubblicamente nel novembre 2024 durante un’audizione del Congresso degli Stati Uniti dedicata ai fenomeni UAP. Nel corso della seduta sono stati presentati documenti e testimonianze che menzionavano il presunto programma come parte di una rete di attività di intelligence legate all’osservazione degli oggetti volanti non identificati.
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Esistono prove che Immaculate Constellation sia reale?
Al momento non sono state rese pubbliche prove definitive dell’esistenza del programma. Le informazioni disponibili derivano principalmente da testimonianze, documenti citati durante audizioni parlamentari e richieste FOIA. Le agenzie governative statunitensi non hanno confermato ufficialmente l’esistenza di un progetto con questo nome.
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Perché il caso Immaculate Constellation è importante?
Il caso è rilevante perché riaccende il dibattito sulla trasparenza delle istituzioni statunitensi riguardo ai fenomeni UAP e ai programmi classificati. Se le accuse fossero fondate, suggerirebbero l’esistenza di strutture di intelligence che operano al di fuori dei normali meccanismi di controllo del Congresso.
Fonti
- Documento FOIA ODNI: DF-2025-00021 (Immaculate Constellation, link nel testo)
- Testimonianza depositata al Congresso USA (novembre 2024) con riferimenti a “Immaculate Constellation”
- Documento “Cannon 212 ” pubblicato su sito della deputata Nancy Mace
- AARO, “Historical Record Report, Volume I”, febbraio 2024
- AARO, “Fiscal Year 2024 Consolidated Annual Report on UAP”
- NASA, “UAP Independent Study Team Final Report”
- FOIA Log Report Casa Bianca, Quarter 1 FY2025
- Lettera FOIA: caso 25‑F‑3827
- CDSE, guida formativa “SAP Types and Categories”
- DoD Directive 5205.07 (SAP Policy)
- Memorandum DoD: istituzione AARO